Biografia
Nata a Roma dove vive e lavora. Si diploma al"V liceo artistico" per poi iscriversi all'Università "la Sapienza", facoltà di Architettura. Frequenta i corsi biennali di psicologia transpersonale AIPT di L.Boggio Gilot. La sua prima mostra personale nel 1985 "I sogni dietro la tela" a Roma in Piazza Barberini presso l'ACRASE; II nel 1986 "Apollo e Dafne" a Roma in vicolo dei Serpenti all'Accademia Arte nel mondo "Leonardo da Vinci" di Liviana Maccari; III nel 1989 "Il mito e il sogno" a Roma in Corso Vittorio Emanuele "Libreria Remo Croce"; IV nel 1990 "Arte in movimento" alla Provincia di Roma, Via IV novembre "Palazzo Valentini"; V nel 1991 "990 Arte Fois" a S. Gimignano (Siena) alla "Galleria continua"; VI nel 1992 per "La più bella galleria d'Italia - attualissima", a Fortezza da Basso Firenze; VII nel 2003 "Immergersi nella luce - un viaggio che dura una vita" al Castello di Spezzano Fiorano Modenese - Modena; Partecipa a molte mostre collettive. Dal 1998 al 2001 fa parte dell'organizzazione dei corsi di formazione politica An presso la Camera dei Deputati; 2001 collabora Ufficio Stampa di An Direzione Nazionale; Dal 1998 collabora con la Presidenza delle F.N.M. Tel. +39.333.23.63.049 e-mail stefois@stefaniafois.it - foistefania@tiscali.it
http://www.stefaniafois.it Stefania sogna. Quando dorme, quando lavora, quando dipinge, quando espone. E il suo sogno di oggi è quello di abitare in un castello, come una principessa delle favole; e di arredare le pareti del castello con le sue opere, e di poter emanare un incantesimo buono sui visitatori del castello. E questo sogno sarà realtà quando i visitatori del castello si fermeranno ad ammirare le sue tele; sognando! Questo è il modo di essere artista di Stefania Fois; la rivendicazione del diritto di non avere compiti, doveri, vincoli, etichette, di poter essere protagonista di tutti i suoi sbalzi umorali, di poter sviluppare oggi un tema, domani un altro, poi ancora un altro e di ritornare al primo o al secondo, senza nemmeno essere costretta a maturarlo, senza limite di tempo e di luogo. Proprio come succede nei sogni. Oggi animali, domani paesaggi, poi ritratti, quindi nudi, nature morte, castelli, gambe di donna e fenicotteri... e poi di nuovo in ordine sparso, per libera associazione d'idee, come capita, come viene più spontaneo; a volte in una fluida disarmonia di colori, talvolta in un piatto fotogramma, quasi in bianco e nero. Come in un sogno. L'aggancio al realismo di Stefania? Le favole. Pegaso volante sulla fortezza (la reggia rocciosa), il fenicottero di Alice (le gambe), Pinocchio (il sogno), il Principe Azzurro e la torre stregata (i due colori). E se riuscite a guardare con occhi da bambino, le troverete dovunque, anche laddove la scena sembra religiosa; in realtà stà pensando a quella che i bambini considerano la Favola più bella, quella di Dio. E quelle poche opere tese, buie, inquietanti? Niente, tranquilli. Solo un brutto sogno.
Fois Stefania
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